AssiDISviluppo

ASSI DI SVILUPPO

Come detto è ormai irrinunciabile l’obiettivo del minor consumo di suolo, ma ciò non significa che non si debbano pianificare gli assi di sviluppo della città del futuro. E’ nostra ferma convinzione che si debbano fermare gli interventi di espansione residenziale della città verso l’Arno. Su questa direttrice si è sviluppata la politica cementificatoria indiscriminata degli ultimi 20 anni, i cui nefasti effetti cominciano a palesarsi adesso con l’emergere di criticità, partendo da quelle idrauliche connotate dalla difficoltà di smaltire correttamente i reflui. Basta andare con lo sguardo alla zona intorno all’Ipercoop/Multisala e sul finire di via Fonte Moschetta per averne contezza.
Medesimo ragionamento è applicabile all’espansione residenziale nel quartiere del Pestello dove è necessario garantire la realizzazione degli spazi di quartiere mancanti con la revisione delle aree di trasformazione residenziale oggi previste.
Uno degli assi di sviluppo della città già individuati dal PRG del 1929 e, poi, completamente dimenticati è quello della Chiantigiana.
La porta della città verso il Chianti, interessata dai più consistenti afflussi turistici alla città, non può essere connotata da un sistema di case sparse assolutamente non governato ed abbandonato ad interventi di recupero dell’esistente che, spesso, risultano disarmonici tra loro.
Ecco, allora, che è necessario prevedere un armonico, sostenibile e con un tipo di elevato pregio edilizio-architettonico, sviluppo residenziale dalla Cinatta fino al Podere della Casina. Trattasi di aree a pericolosità geomorfologia bassa e già servite dalle reti dei servizi.
Questi interventi consentirebbero anche di impiegare gli introiti derivanti dagli oneri di urbanizzazione per consolidare il versante di Ricasoli che affaccia su questo lato.