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Creazione Fondazione per la Cultura

La crescita del sistema culturale della città impone un ulteriore salto di qualità e la costruzione di una più forte rete della cultura quale interlocutore progressivamente sempre più unitario per le politiche di marketing urbano e di promozione della città.

E’ necessario consolidare e rafforzare le esperienze che vedono il coinvolgimento di soggetti pubblici e privati, l’attività di individuazione di risorse finanziarie non provenienti dai bilanci pubblici, nonché valorizzare le relazioni nazionali ed internazionali anche attraverso programmazioni comuni di eventi e di iniziative culturali, coproduzioni, inserimenti in circuiti espositivi.
La ricerca di integrazioni operative e di collaborazioni sempre più stabili tra istituzioni culturali è al centro della governance di città italiane ed europee proprio in superamento delle fragilità interne ai sistemi culturali urbani, specie di piccole e medie dimensioni, della diminuzione dei trasferimenti statali, della necessità di disegnare più forti strategie locali di competizione e di razionalizzazione degli investimenti.
Che tra gli obiettivi perseguibili da parte dell’Amministrazione Comunale rilevante è il rilancio del sistema museale civico e la creazione di un sistema museale cittadino che vada al di là delle attuali velleità di facciata. Una rete in grado di svolgere un ruolo trainante nella tutela e nella valorizzazione dei beni culturali e nel sistema di promozione della città.
Le possibili integrazioni delle funzioni tra le diverse realtà pubbliche e private negli ambiti della promozione, comunicazione, marketing, organizzazione di mostre e di eventi, possono portare ulteriori progressi in termini di efficienza, economicità e programmazione, creando una efficace sinergia gestionale.
Il modello giuridico della fondazione di partecipazione:
– ha come scopo il perseguimento di fini generali e di utilità sociale senza scopo di lucro;
– è uno strumento flessibile in grado di attrarre e consentire l’aggregazione di risorse a vari livelli: dal contributo al partenariato, fino alla partecipazione agli organi decisionali;
– consente il migliore utilizzo e la generazione di risorse per la cultura senza aggravio della fiscalità generale;
– consente l’apporto anche dei soggetti imprenditoriali con chiara finalità di utilità sociale;
– consente vantaggi sotto l’aspetto fiscale con riguardo ai soggetti erogatori di contributi;
La creazione di una fondazione per la cultura costituisce un utile strumento di valorizzazione delle reti culturali nonché di razionalizzazione, integrazione e innovazione relativamente alle politiche per la cultura, garantendo così un forte controllo ed una regia dell’amministrazione comunale.
E questa sarà l’innovativa strategia che la nostra amministrazione porrà in essere operando una vera e positiva rivoluzione culturale in città: basta con le iniziative fini a se stesse, con lo spreco di denaro pubblico, con la cultura intesa e gestita in maniera clientelare al solo fine di alimentare rivoli di consenso clientelare.
Una nuova organizzazione di gestione della cultura in questo comune garantirà nuovi impulsi ad un’attività organizzativa che porterà diretti benefici alla città anche in termini di flussi turistici con tutto quello che di positivo ne conseguirà per il tessuto cittadino nella sua più ampia accezione del termine.