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Sanità – Distretto Sanitario Unificato

Una Regione vicino al cittadino! I Sindaci come difensori dei diritti e dei servizi alla popolazione! Tutte chiacchiere!!

Questo si può dire senza pericolo di smentita dell’azione politica delle Giunte targate PD che amministrano la nostra vallata e che anche in campo sanitario hanno ancora una volta dimostrato la loro pochezza!

Ebbene la legge regionale di riordino della sanità (L.R. 84/2015), che rappresenta la modifica della precedente L.R. 28/2015, ha mantenuto la divisione delle zone distretto del Valdarno aretino da quello fiorentino. Tale suddivisione delle Zone Distretto sanitario, che rappresentano il contenitore nel quale si muove tutta l’organizzazione di servizi socio-sanitari al cittadino di una definita porzione di territorio, penalizza i cittadini del Valdarno.

Occorre, quindi, in primis sostenere la riunificazione del Valdarno aretino e fiorentino in una sola zona distretto

con lo scopo di raccogliere in un unico contenitore di servizi territoriali ed ospedalieri una vallata logisticamente e storicamente da sempre considerata unita.

La riunificazione consentirebbe inoltre di salvare gli attuali servizi ospedalieri presenti sia nel plesso di Figline Valdarno che in quello di Montevarchi da una sicura depauperazione che avverrà nei prossimi anni per non dire dai prossimi mesi: il rischio infatti più volte citato e che l’Ospedale di Figline cessi di poter essere considerato a tutti gli effetti una struttura ospedaliera e che anche l’Ospedale della Gruccia a Montevarchi perda alcuni dei suoi reparti più importanti (Punto nascita, Pediatria, Rianimazione, Oncologia) a causa del fatto che queste strutture erogano servizi ad una bacino di utenza inferiore a 150.000 abitanti.

E’, altresì, parimenti indispensabile che Montevarchi si affranchi anche in ambito locale (conferenza zonale dei sindaci) dalle logiche imposte dalla regione che hanno visto abdicare nelle mani della nuova (sic) Asl di area vasta le principali funzioni integrate socio-sanitarie, togliendo ogni reale possibilità di controllo ed indirizzo ai consigli comunali e, quindi, ai rappresentanti dei cittadini.