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Piano Parciolareggiato dei Centri Storici

Il nostro programma si propone ogni possibile iniziativa di recupero, avendo come obiettivo primario il non consumo del suolo nel territorio agricolo e privilegiando interventi di riqualificazione urbana.
Sarà definitivamente affrontata e risolta la questione della rivitalizzazione dei centri storici, in particolare quello in estrema
sofferenza del capoluogo, con l’obiettivo di farlo tornare ad essere il baricentro della città.
Elaboreremo da subito il Piano Particolareggiato dei centri storici comunali ed entro un anno dall’inizio del mandato amministrativo l’approveremo.

L’elaborazione del Piano Particolareggiato prenderà le mosse recuperando l’intero patrimonio cognitivo edilizio-urbanistico elaborato fino ad oggi. Tutte le informazioni di base reperibili negli strumenti di pianificazione succedutesi nel
tempo costituiranno il substrato che, implementato con l’acquisizione scientifica e documentale dei dati mutatisi nel tempo, consentirà di elaborare la normativa per la città storica. Normativa che, seppure completamente rinnovata rispetto a quella frammentaria e sclerotizzata abbozzata nella variante generale al Regolamento Urbanistico del 2010 affonderà le proprie radici nella vocazione socio-economico-culturale della città d’impianto. Un primo ed immediato obiettivo del Piano Particolareggiato sarà quello di costituire una sorta di “Codice” della città storica, cioè un corpo normativo organico ed unitario, in grado di consentire ad ogni interessato di operare senza incertezze, ritrovando tutte le
regole in un unico documento.
Naturalmente si tratta di un obiettivo che ha magari poco di “urbanistico” in senso stretto, ma ha molto a che fare con la
opportunità che si offre a tutti – tecnici, imprese e semplici cittadini – di conoscere obblighi e possibilità nelle trasformazioni della propria città riunite in un solo strumento, di facile consultazione. In secondo luogo, l’adozione del Piano Particolareggiato consentirà a tutti gli operatori di utilizzare i benefici fiscali derivanti dalla normativa di settore vigente, riferita proprio alle zone di recupero.
L’articolazione del processo di pianificazione di dettaglio della città storica in tre tempi (il primo,costituito dal piano, e gli altri due costituiti dagli approfondimenti) risponderà ad una precisa esigenza: operare in questo preciso momento storico, in cui sono tutt’ora vigenti, ancorché in corso di nuova modulazione attuativa, strumenti urbanistici che affondano le radici nella visione tradizionale della pianificazione urbanistica (ancorché innovata dall’introduzione della perequazione).