videosorveglianza

Abbiamo piena consapevolezza che promettere , come fece il sindaco uscente, turni h 24 del corpo di Polizia Municipale per il controllo del territorio è non solo pura demagogia ma finanche un atto di mera irresponsabilità politica. Lo è per coprire l’arco delle ventiquattro ore comporta una dotazione organica almeno 5 volte superiore a quella attuale.

Se è vero che garantiamo, come abbiamo appena detto, l’attivazione di una proficua sinergia interforze riteniamo necessario ricordare che la  Legge 7.3.1986, n. 65 – Legge quadro sull’ordinamento della Polizia Municipale – art. 5 comma c –  solo funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza.  Per questo intendiamo capitalizzare, nell’interesse dei cittadini, al massimo questa peculiarità ma, deve essere ben chiaro, che all’interno del Comitato Provinciale per l’Ordine Pubblico e la Sicurezza, sotto la regia prefettizia, dovranno essere modulate e concretizzate le azioni sinergiche di prevenzione e repressione dei reati che turbano il quieto vivere e la sicurezza.

L’attuale sistema di videosorveglianza messo in opera negli scorsi anni in alcuni ambiti centrali si è dimostrato di scarsa o nulla utilità anche per la sua scarsa definizione specie in orario notturno.

Ecco che ci poniamo l’obiettivo di realizzare, anche partecipando a gli specifici bandi regionali e nazionali, un impianto di videsorveglianza con un sistema di telecamere di ultima generazione che permettono la visione sia diurna che notturna, tutte collegate ad una centrale operativa mediante una rete di connessione wireless nonché a palmari in dotazione agli agenti sul territorio. Con questa dotazione strumentale sarà anche possibile restituire alla polizia municipale una funzione di prossimità (VIGILE DI QUARTIERE) , in quanto un operatore potrà agevolmente controllare più agglomerati ed intervenire sollecitamente.