Rotatoria Villanuzza

Strade Sicure

STRADE SICURE
LA GESTIONE DELLA RETE ESISTENTE
Uno dei segni più evidenti della cattiva gestione delle giunte precedenti è quotidianamente visibile sulle strade del nostro comune che sono piene di dissesti. Sul fronte della sicurezza stradale c’è da fare un lavoro importante, da concepire insieme alla polizia municipale ed anche alle associazioni delle vittime della strada. E’ prioritario, tornare ad una adeguata manutenzione delle strade.
Cambieremo tutto per ridurre in maniera drastica l’insicurezza dei pedoni definendo uno standard comune in tutta la città per la sistemazione degli incroci e la protezione dei percorsi.
Sarà abbandonato il trito ed opaco sistema degli affidamenti diretti, riportando ordine attraverso la creazione di una centrale unica degli appalti.
Passeremo da un modello di affidamento basato sulla manutenzione più o meno emergenziale, a un modello fondato sulla gestione, unificando i lavori di natura straordinaria con quelli di natura ordinaria. La ditta vincitrice dell’apposito appalto dovrà diventare responsabile del buono stato della strada per cinque anni e avere tutto l’interesse a realizzare gli interventi a regola d’arte con le migliori tecniche e i migliori materiali per non tornarci sopra. L’appalto comprenderà anche il servizio di monitoraggio e pronto intervento finalizzato alla rapida individuazione di quegli eventi che possono comportare pericolo per la viabilità o disagio per i cittadini ed alla loro rapida eliminazione.
Saranno previste forti penalità e blocco dei pagamenti per chi non rispetta il contratto.
Per le strade di nuova realizzazione e per gli interventi “profondi” su quelle esistenti prevederemo che negli appalti sia usato il bitume con polverino di gomma di pneumatico riciclata, come sta avvenendo in altre città italiane. Si tratta di una tecnica innovativa che permette di rendere più duraturi gli interventi e di abbattere i costi di manutenzione, di garantire maggiore aderenza e sicurezza sulle strade e di ridurre il “rumore di marcia” potenziando la catena del riciclo e riuso dei materiali.
Regoleremo gli interventi per il posizionamento delle reti e per la manutenzione delle stesse, vincolando i gestori dei servizi pubblici a interventi congiunti, riducendo i disagi per i cittadini e puntando ad aumentare la qualità del ripristino del manto stradale. Oltre alla prestazione di fidejussioni a garanzia dei ripristini introdurremo la regola del ripristino esteso almeno alla metà carreggiata onde assistere ai continui cedimenti differenziati a matrice sulla traccia dell’intervento.

NUOVI INTERVENTI
Per gli interventi di nuova realizzazione che interessano la rete stradale, oltre a quelli di attuazione privata previsti a carico delle nuove lottizzazioni, daremo la priorità alla rotatoria da realizzare all’incrocio della Villanuzza tra via Aretina e quella di Becorpi sostituendo il semaforo esistente che attualmente è responsabile, in buona parte, della formazione di code all’accesso sud della città.
Questo intervento dovrà accompagnarsi a quelli che debbono portare a realizzare la già pianificata bretella che da Levanella (piazza delle scuole) dovrà portare verso nord, garantendo sia il collegamento con via Piave che con lo svincolo di Ponte Mocarini. A proposito di questi ultimi due interventi è evidente che la loro portata impegnano ben oltre le disponibilità economico finanziarie del nostro Ente.
Questa realizzazione dovrà essere considerata come il compimento della variante alla S.R. 69 che, come dimostrano le evidenze in atto ormai sclerotizzatesi, può assolvere agli obiettivi di progetto solo con la realizzazione del nuovo svincolo di ponte Mocarini ed il naturale congiungimento con il casello A1 e le zone commerciali/produttive di Poggilupi e Valvigna in comune di Terranuova.
Per questo, non solo lo svincolo di Ponte Mocarini dovrà essere trattato come opera di comprensorio e conseguentemente, finanziato in sinergia da regione e comuni viciniori, ma anche lo stesso congiungimento Levanella-Via Piave-zona Nord.
Questi ultimi interventi sono, peraltro, gli unici in grado di garantire una corretta rete viaria a servizio anche delle consistenti aree di trasformazione produttiva previste in fregio alla variante S.R. 69.
Altra opera che consideriamo prioritaria e per la quale attiveremo ogni utile strumento previsto dalla normativa sugli appalti al fine di realizzarla è il nuovo sottovia in località Tre Case che garantirà il collegamento con i quartieri ad ovest della linea ferroviaria e con le frazioni di collina, evitando di impegnare il centro città.
A tal proposito ribadiamo quanto già esposto nei punti precedenti adotteremo un nuovo piano del traffico che corregga i gravissimi errori fatti dal 2005 in poi, in modo disorganico ed a colpi di ordinanza.
Nello specifico, prioritariamente, via Trento, via Mochi e via Gorizia vedranno invertito il senso di marcia reintroducendo la possibilità di una sosta longitudinale a rapida rotazione laddove gli spazi lo consentiranno. All’ingresso nord della città, al fine di evitare l’accumulo di automezzi sul viale Cadorna e sul viale Diaz, apriremo il braccio di rotatoria che consente di accedere al tratto di via A. Burzagli compreso tra l’inizio di viale Diaz (vecchio bar di “Puleggia”) e piazza Giotto (antistante la chiesa di Santa Maria al Giglio).
Su quest’ultima realizzeremo una rotatoria che consentirà di accedere al limitrofo plesso scolastico e da questo di ritornare verso nord senza impegnare l’attuale incrocio su viale Diaz.