Orti Urbani

Terza e Quarta Età

Detto nei punti precedenti del centro diurno, abbiamo ben presente che l’invecchiamento della popolazione ha una forte ricaduta sulle condizioni di vita della comunità e rende necessario e urgente dedicare maggiore attenzione alle esigenze della cittadinanza anziana in termini di assistenza e di supporto specifico.
Riteniamo indispensabile che all’interno del servizio sociale sia strutturata una vera e propria anagrafe degli ultrasettantenni, specie quelli con ridotta autosufficienza, che vivono da soli, che non hanno parenti in prossimità della loro residenza affinché ogni eventuale situazione di disagio possa essere prevenuta e gestita.
In tale ambito ci proponiamo di facilitare, finanziandolo anche attraverso ricerca di sponsor, l’accesso al telesoccorso.
La creazione, in ambito Urban Center, di uno sportello dedicato alla popolazione ultra settantenne, d’intesa con le associazioni di volontariato, con i CAF locali ed i gestori dei pubblici servizi esternalizzati, consentirà di garantire la necessaria assistenza nell’ambito dei vari procedimenti burocratici e dello snellimento delle pratiche.
Intendiamo, previo adeguamento degli strumenti urbanistici, d’intesa con al proprietà privata, realizzare, con lo strumento del project financing o in regime di concessione un ambito per lo svago nell’area attigua al Foro Varchi, dinanzi all’Asp.

ORTI URBANI

Esistono molti esempi di iniziative pubbliche, da parte dei comuni. I comuni mettono a disposizione degli appezzamenti di terreno, dentro i vari quartieri, divisi in parcelle di 40, 50 o 60 o piu metri quadri. Fanno un bando e li assegnano secondo una certa graduatoria. Il nostro comune, anche con lo strumento della perequazione, è venuto in proprietà di diverse aree le quali, pur avendo destinazione urbanistica designata (parchi, parcheggi, verde pubblico), non sono ancora infrastrutturabili, vuoi per carenza di risorse che in attesa dell’acquisizione delle altre parti che debbono andare a comporre l’unicum urbanistico. A Torino, Udine, e a breve anche a Padova, verranno organizzati ORTI COLLETTIVI, che sono orti sociali comunali organizzati come COMUNITÀ DI QUARTIERE, con attrezzi comuni, attività di socializzazione, scambio dei prodotti, persino mercatini biogici. Una impostazione che si va affermando è quella di usare una parte di ogni parco pubblico per fare orti sociali, anche di poche parcelle, e animarli con attività di socializzazione come feste per piccoli, incontri intergenerazionali nonni-nipoti-genitori. Gli orticoltori aumentano la sicurezza del parco pubblico e possono guidare gli utenti a forme di manutenzione e di rispetto, facendo diminuire i costi di manutenzione. A livello paesaggistico è preferibile una integrazione orto-giardino alla solita impostazione a prato costosa da mantenere ed esteticamente discutibile. La produzione di cibo è al centro e la città che vive di quel cibo la contorna rispettosa dell’equilibrio uomo-ambiente-cibo nuovamente ricreato. A Chiasso nella Svizzera italiana è partito un progetto di orti urbani permanenti aperti a giovani, famiglie, anziani, coppie di mezza età, rifugiati politici. La novità di questi nuovi 60 orti consiste nella loro progettazione come luogo condiviso di socializzazione per tutti i cittadini. Il tipo di socializzazione previsto è quello basato sulla convivialità: una grande tavolata di legno di castagno per mangiare assieme, un grill, pergolati fatti di legno locale, una grande pianta di sotto i cui rami ripararsi e dialogare, un campo di bocce. Non sono previste recinzioni o cancelli tra una parcella e l’altra. Le coltivazioni saranno rigorosamente biologiche anche per non inquinare il terreno che si trova in una zona di captazione dell’acqua. Coloro cui verranno assegnati gli orti seguiranno dei corsi di tecnica di coltivazione biologica, predisposti d’intesa con le associazioni degli agricoltori. La volontà di garantire la qualità e la sicurezza del cibo che si porta in tavola ogni giorno e la ricerca di un legame più diretto con la natura sono i principali motivi di questa antica realtà sociale.