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Turismo e nuove strutture ricettive.

Fermo restando che il settore manifatturiero ed in particolare il sistema moda rimane centrale nella produzione e nell’occupazione si rende necessario andare incontro alla riscoperta di Montevarchi e delle sue potenzialità nel settore turistico fondate sulla sua posizione baricentrica tra realtà come Firenze, Arezzo e Siena, a forte valenza turistico-culturale.

Una nuova gestione dei Musei e delle istituzioni storiche cittadine, dovrà porsi l’obiettivo di contribuire in maniera non indifferente ad un nuovo sviluppo economico della città, che dovrà comprendere anche nuovi percorsi di valorizzazione del turismo culturale ed enogastronomico e l’agevolazione di nuove strutture ricettive/commerciali (bed&breakfast, ecc.), specie nelle frazioni collinari, volte ad offrire un sistema di accoglienza completo ai visitatori.

Opportuna, inoltre, appare la creazione di uno spazio di partecipazione economica imprenditoriale promosso dall’amministrazione comunale in cui liberamente gli imprenditori, le aziende, direttamente presenti, possano trovare canali di approfondimento e di relazione con gli istituti di ricerca, le università, le maggiori aziende a livello nazionale ed internazionale, gli istituti pubblici preposti. Insomma il presidio di un gruppo di servizio intelligente e dotato di tutti gli strumenti di relazione e di comunicazione che monitori e dia seguito alle problematiche che ostacolano lo sviluppo delle iniziative imprenditoriali. Spazio che può essere individuato in una zona centrale della città: l’ambito della stazione ferroviaria e, specificatamente, nei locali già concessi da Ferrovie al Comune ed in quelli attigui, attualmente inutilizzati ed in degrado,

la cui acquisizione in uso può essere agevolmente ottenuta.

Introdurre agevolazioni a chi esercita o intenda esercitare l’impresa o il lavoro autonomo nel nostro territorio, attraverso una congrua riduzione delle spese delle aziende (ad iniziare da aliquote IMU sopportabili) e dello snellimento delle pratiche burocratico-amministrative; un vantaggio per tutti i lavoratori locali, e non solo, limando per quanto  l’Addizionale Comunale IRPEF, in modo che la produzione di ricchezza possa essere ridistribuita nella nostra zona.